Essere educatrice tutto il giorno e mamma tutta la sera: quando non resti più tu
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Essere educatrice o insegnante significa offrire presenza, ascolto, regolazione emotiva per molte ore al giorno. Essere madre significa continuare a farlo, senza interruzioni reali. Quando questi due ruoli convivono nella stessa persona, la fatica non è solo fisica: diventa identitaria.
Molte professioniste della cura vivono una tensione silenziosa tra ciò che sanno fare e ciò che riescono a fare quando le energie sono esaurite. Si sentono competenti al lavoro, ma in difficoltà a casa. Si sentono madri presenti, ma senza più spazio personale. E spesso non trovano un luogo in cui poter essere semplicemente persone, oltre i ruoli.
In questo articolo approfondisco il tema del sovraccarico emotivo e dei confini nelle educatrici e insegnanti che sono anche madri: cosa accade quando la competenza diventa pressione interna, quali segnali indicano che ci si sta perdendo, e perché prendersi spazio non è egoismo ma sostenibilità.
Se ti sei chiesta almeno una volta “dove sono finita io?”, questo approfondimento è per te.
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